Benvenuti all'Hotel Fina

Struttura moderna, situata ad ottocento metri dalla stazione ferroviaria Narni-Amelia, a circa 1 km dall'uscita della superstrada E 45, in posizione ideale per coloro che viaggiano o lavorano.

Dall'Hotel Fina si può raggiungere in 5 minuti la caratteristica cittadina di Narni ricca di monumenti e originale per le sue costruzioni medievali, famosa per la sua "Corsa all'anello" e la Rocca di Albornoz.

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HOTEL FINA G.I.G.A.M. s.n.c. di Giovannini & C

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I nostri servizi

Offriamo tutti i servizi per far sentire il cliente come a casa propria

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Wi-Fi gratuito

La Wi-Fi è disponibile in tutte le camere e in tutte le sale dell'hotel

Parcheggio gratuito

L'Hotel Fina mette a disposizione un parcheggio interno coperto per i clienti

Colazione internazionale

La mattina potrai trovare una colazione abbondante ed adatta ad ogni esigenza

Luoghi di interesse

Città di Narni

Città di Narni

La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Intorno all'inizio del primo millennio gli Osco-Umbri si stabilirono nella zona chiamando Nequinum il loro insediamento. Nel 300 a.C. la cittadella rientrò negli interessi di Roma, che la fece assediare con il console Quinto Appuleio Pansa ottenendo tuttavia risultati infruttuosi vista la sua impervia posizione[4]. Ci volle oltre un anno per compiere l'impresa, avvenuta nel 299 a.C. grazie al tradimento di due persone locali che permisero ai Romani l'ingresso tra le mura. Divenne così colonia romana, e centro strategico lungo la via Flaminia. Per punire il sostegno dato ai Galli, e considerando Nequinum di cattivo auspicio (in latino, nequeo significa "non posso", e nequitia significa "inutilità".), i romani cambiarono il nome della città in latino di Narnia[5][6][7], dal nome del vicino fiume Nar, l'attuale Nera.

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Cascata delle Marmore

Cascata delle Marmore

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato, inserita in un grande parco naturale, tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti. Si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera. Il nome deriva dai sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce che sono simili a marmo bianco. Le acque della cascata, gestita dal Comune di Terni, sono utilizzate per la produzione di energia idroelettrica. La cascata non è dunque sempre aperta a pieno regime. Quando è aperta a flusso minimo la cascata scopre le rocce e la vegetazione sottostante. Un segnale acustico avvisa dell'apertura delle paratoie di regolazione, e in pochi minuti la portata aumenta fino a donarle l'aspetto conosciuto. L'accesso al parco è possibile dal basso (belvedere inferiore) e dall'alto (belvedere superiore) con pagamento di un biglietto. Diversi sentieri percorrono il parco ed è possibile andare a piedi tra i due belvedere, sia in salita che in discesa. Di notte la cascata è sempre illuminata da un evoluto impianto a led di ultima generazione, che garantisce un fascio di luce ed una illuminazione uniforme.

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Rovine di Carsulae

Rovine di Carsulae

Carsulae era un'antica città di epoca romana (sebbene i primi insediamenti si registrarono in epoca pre-romana) posta lungo la futura via Flaminia, in Umbria, al confine tra i territori comunali di Interamna Nahars (Terni) e Casventum (San Gemini). Abbandonata già in epoca remota a seguito di gravi smottamenti del terreno, è ancora in parte sepolta sotto alcuni metri di terreno.

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